Guerra in Iran e mercati finanziari: come proteggere i nostri investimenti?

E’ la storia che ce lo insegna: ogni conflitto in Medio Oriente genera forti tensioni geopolitiche ma anche effetti sui mercati finanziari. Non sfugge a questa logica il conflitto che coinvolge l’Iran che innesca dinamiche già viste: petrolio in rialzo, oro in crescita e borse sempre più nervose…

Per i risparmiatori la domanda è inevitabile: come proteggerei i nostri investimenti?

La prima risposta è: sangue freddo e non investite solo in oro, bene rifugio per eccellenza, perché ci sono altre strategie altrettanto efficaci da mettere in campo.

Negli ultimi giorni si sono registrate oscillazioni evidenti. Il prezzo del petrolio al barile è salito rapidamente e anche il gas europeo ha registrato forti rialzi. La ragione principale riguarda il timore di interruzioni o forti riduzioni nelle forniture energetiche che passano dallo Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più delicati del commercio globale. Una condizione che può alimentare inflazione e spingere le banche centrali a mantenere tassi di interesse più elevati. Di conseguenza sia le borse sia il mercato obbligazionario possono attraversare fasi di maggiore instabilità.

La situazione è certamente complessa ma va riconosciuto che la reazione complessiva dei mercati è stata finora relativamente contenuta. Alcuni indici azionari hanno registrato flessioni ma non si è verificata una fuga generalizzata dagli investimenti. Insomma, una reazione emotiva incontrollata sembra scongiurata ed è prevedibile un ridimensionamento nel giro di poche settimane come storicamente accade.

La prima regola per i risparmiatori: evitare decisioni impulsive

Come riportato anche da Il Sole 24 Ore in un recente approfondimento sul tema, nei momenti di forte volatilità la strategia più efficace resta quella di mantenere un approccio razionale e pianificato. I portafogli costruiti con un orizzonte di lungo periodo sono normalmente progettati proprio per affrontare fasi di turbolenza come quelle che stiamo vivendo. Uscire dai mercati sull’onda del panico rischia, infatti, di trasformare una perdita temporanea in una perdita definitiva. Senza contare che disinvestire improvvisamente può comportare costi fiscali rilevanti, come la tassazione sulle plusvalenze che in Italia può arrivare al 26%.

Un approccio più prudente consiste, invece, nel mantenere una quota di liquidità o strumenti difensivi che permettano, se necessario, di intervenire gradualmente sui mercati nei momenti di ribasso.

Un altro elemento chiave è la diversificazione. Portafogli distribuiti tra diverse classi di investimento (azioni, obbligazioni, materie prime e strumenti difensivi) tendono a reagire meglio agli shock geopolitici rispetto a investimenti concentrati su pochi settori.

Ogni crisi è anche un’opportunità…

Ricordiamolo sempre: le crisi non rappresentano soltanto momenti di rischio. Possono anche creare opportunità di investimento per chi fissa un orizzonte temporale adeguato.

Quando i mercati scendono, infatti, molti asset diventano progressivamente più convenienti. Per questo strumenti come i Piani di Accumulo (PAC) sono spesso utilizzati proprio nei periodi di volatilità. Investendo in modo graduale e nel tempo è possibile acquistare quote a prezzi differenti e di beneficiare dei rimbalzi dei mercati quando la fase di tensione si attenua.

In altre parole, invece di cercare di prevedere il momento perfetto per entrare o uscire dai mercati, il PAC consente di costruire l’investimento passo dopo passo, riducendo l’impatto delle oscillazioni di breve periodo.

E’ il momento del teilor made finanziario

Naturalmente ogni situazione finanziaria è diversa e non esiste una soluzione valida per tutti. È proprio nei momenti di maggiore incertezza che diventa fondamentale poter contare su una pianificazione finanziaria solida e su un confronto con professionisti esperti.

Il nostro obiettivo è proprio questo: aiutare i clienti a proteggere il proprio patrimonio, affrontare con lucidità le fasi di mercato più complesse e individuare le opportunità che possono nascere anche nei momenti di crisi.

I consulenti di Bonini Assicurazioni sono a completa disposizione per analizzare insieme l’andamento dei mercati, valutare la struttura del portafoglio e individuare le strategie più adatte agli obiettivi finanziari.

Perché la velocità di risposta non fa la differenza, quello che conta davvero è la qualità della strategia.